CHI SIAMO

2001, Cetona. Qualcuno sta pensando di fondare una compagnia di teatro amatoriale. Ecco uno stralcio della conversazione:

  • Ma qui non c’è un teatro!
  • Ma vai a guardare le sottigliezze.
  • E dove dovremmo ritrovarci?
  • Ti ho detto di non guardare le sottigliezze.
  • E come facciamo a fare le prove?
  • Basta con questi dettagli insignificanti! Fondiamo una compagnia teatrale e basta.

Probabilmente è andata così. Altrimenti non riusciamo a spiegarci perché qualcuno voglia mettersi a fare teatro in un posto dove il teatro non c’è e non si fa. O magari è andata diversamente. Chissà.

Le origini dell’Orto del Merlo si perdono nel mistero

I fondatori sono vivi, basterebbe girare la testa per parlarci, ma a noi piace il mistero. Un po’ come quella volta che è comparso in scena Darth Vader: ancora non sappiamo chi si nascondesse sotto la maschera.

Comunque era il 2002 e la Compagnia era appena nata. E in un posto dove non c’è un teatro (o una sala che possa funzionare in modo simile) l’unica possibilità era andare in scena all’aperto.

Per un po’ abbiamo pensato di farlo d’inverno, ma poi abbiamo pensato che era meglio farlo quando si fa fatica a respirare e si nuota nel sudore, cioè ad agosto. Sempre meglio che nuotare nella neve e nella pioggia.
 
Dal 2002 a oggi, tra commedie e laboratori, abbiamo realizzato più di 30 spettacoli – spaziando dal teatro classico riadattato a quello più vicino a noi, arrivando anche a testi originali.
 
Abbiamo raccattato per la strada gente di tutte le età e di ogni dove (o quasi) e quindi non solo Cetona e Piazze ma anche Chiusi, Sarteano e Fabro. Chissà dove altro arriveremo… Qualcuno punta all’Islanda, qualcun altro all’Australia.

Vediamo quale direttiva interna vincerà.
Però, qualcuno ci potrebbe anche dire: perché? Ma chi ve l’ha fatto fare?
Volevamo fare qualcosa insieme. Divertirci insieme. E il teatro, anche se potrebbe non sembrare, è perfetto per costruire qualcosa di condiviso che ci faccia sentire più vicini gli uni agli altri: volevamo poter dire di essere qualcosa insieme.
Quindi Merli Insieme.
E poi ci piaceva l’idea di farci chiamare come un animale. Pensate di dire “sono un merlo” e non essere presi per pazzi. Noi ce lo possiamo permettere.
Vi unite a noi?